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Come si ottiene il bonus prima casa? #adessonewsitalia

Le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto dell’abitazione principale si applicano a determinati immobili e se l’acquirente possiede specifici requisiti.

Da sempre, in Italia, “il mattone” rappresenta una delle principali forme di investimento. Per questo i Governi che si sono succeduti nel tempo hanno previsto una serie di agevolazioni fiscali finalizzate ad incentivare gli acquisti di immobili da destinare ad abitazione principale. Per esempio, con i benefici “prima casa” sono state ridotte sia l’imposta di registro, se l’acquisto avviene da un soggetto privato, sia l’Iva (Imposta sul valore aggiunto), se si acquista da un’impresa. Altresì, non sono dovuti l’imposta di bollo, i tributi speciali catastali sugli atti assoggettati all’imposta di registro e quelli necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari. Come si ottiene il bonus prima casa?

Per ottenere il bonus prima casa l’acquirente deve rispettare determinati requisiti; inoltre, l’immobile da acquistare deve essere adibito ad abitazione principale, appartenere a determinate categorie catastali nonché trovarsi nel Comune in cui l’acquirente ha o intende stabilire la residenza o lavora.

Peraltro, con il decreto legge n. 73/2021, l’attuale Governo Draghi ha introdotto delle agevolazioni fiscali in favore dei giovani acquirenti con età inferiore a 36 anni, che stipulano un atto di acquisto della prima casa entro un preciso periodo di tempo.

In cosa consiste il bonus prima casa?

Il bonus prima casa consente di usufruire di determinate agevolazioni fiscali per l’acquisto di un immobile da destinare ad abitazione principale.

Più precisamente, se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva è prevista la riduzione dell’imposta di registro dal 9% al 2% da calcolare sul valore catastale dell’immobile.

L’imposta ipotecaria e l’imposta catastale sono dovute nella misura fissa di 50 euro ciascuna.

Se, invece, si acquista da un’impresa con vendita soggetta ad Iva, le imposte da versare con i benefici “prima casa” sono:

  • Iva ridotta al 4% del prezzo di vendita dell’immobile anziché al 10%;
  • imposta di registro fissa di 200 euro;
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
  • imposta catastale fissa di 200 euro.

Va detto, però, che di solito la vendita di un’abitazione da parte di un’impresa è esente da Iva. Tuttavia, la medesima impresa può scegliere di assoggettare il trasferimento del bene all’Iva, che si va così ad aggiungere a quelle di registro, catastale e ipotecaria, all’uopo specificandolo nell’atto di vendita.

Come si ottiene il bonus prima casa?

Per ottenere il bonus prima casa il soggetto che acquista deve possedere specifici requisiti e in più devono essere presenti determinate condizioni.

Nel dettaglio, l’acquirente:

  1. non deve essere titolare di un altro immobile nello stesso Comune nel quale si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  2. non deve essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  3. se possiede altro immobile acquistato con la medesima agevolazione deve venderlo entro 12 mesi dal nuovo acquisto agevolato.

Invece, l’immobile che si intende acquistare deve trovarsi nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza oppure ove la trasferisce entro 18 mesi dall’acquisto. Si ha ugualmente diritto alle agevolazioni quando l’immobile si trova:

  1. nel territorio del Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività anche se svolta senza remunerazione, come, per esempio, per le attività di studio, di volontariato, sportive;
  2. nel territorio del Comune in cui ha sede o esercita l’attività il proprio datore di lavoro, se l’acquirente si è dovuto trasferire all’estero per ragioni di lavoro;
  3. nell’intero territorio nazionale, purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero. La condizione di emigrato può essere documentata attraverso il certificato di iscrizione all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) o autocertificata con dichiarazione nell’atto di acquisto.

Inoltre, l’immobile deve appartenere a una delle seguenti categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Le agevolazioni prima casa non sono ammesse, invece, per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

Il bonus prima casa spetta anche per l’acquisto delle pertinenze, classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali deposito), C/6 (per esempio rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria. È necessario, tuttavia, che le stesse siano destinate in modo durevole a servizio dell’abitazione principale e che tale immobile sia stato acquistato beneficiando delle agevolazioni “prima casa”.

Quando si decade dalle agevolazioni prima casa?

L’acquirente decade dai benefici fiscali usufruiti in sede di acquisto dell’immobile in caso di:

  • mendacità delle dichiarazioni previste dalla legge, rese in sede di registrazione dell’atto;
  • mancato trasferimento della residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile entro 18 mesi dell’acquisto.

Nell’ipotesi di decadenza:

  • è dovuta la differenza tra l’imposta di registro in misura ordinaria e le imposte corrisposte per l’atto di trasferimento, una sanzione pari al 30% delle stesse imposte e il pagamento degli interessi di mora;
  • se la cessione è soggetta a Iva, è dovuta la differenza d’imposta non versata, ossia la differenza tra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’aliquota agevolata, una sanzione pari al 30% della differenza medesima e il pagamento degli interessi di mora.

Bonus prima casa under 36: come funziona?

Per favorire l’autonomia abitativa dei giovani di età inferiore a 36 anni, sono state introdotte nuove agevolazioni fiscali in materia di imposte indirette per l’acquisto della “prima casa”, che si applicano agli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2022 e consistono:

  1. nell’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, per le compravendite non soggette a Iva;
  2. nel riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva da corrispondere al venditore, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, per gli acquisti soggetti a Iva. Il credito di imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche, utilizzato in compensazione;
  3. nell’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobile a uso abitativo.

Inoltre, gli atti di acquisto prima casa under 36 è esente dall’imposta di bollo.

Possono beneficiare delle predette agevolazioni i giovani che:

  • non hanno ancora compiuto i 36 anni nell’anno in cui è stipulato l’atto;
  • hanno un indicatore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40.000 euro annui.

Si applicano poi i requisiti già stabiliti per usufruire delle agevolazioni prima casa quali ad esempio il trasferimento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto nel Comune ove è ubicato l’immobile e il bene deve appartenere alle medesime categorie catastali già sopra elencate.

L’insussistenza delle condizioni e dei requisiti prescritti per beneficiare delle agevolazioni prima casa under 36 comporta la decadenza dalle stesse. In tal caso, è previsto il recupero delle imposte dovute e l’applicazione di interessi e sanzioni, secondo quanto stabilito per le ipotesi di decadenza delle agevolazioni prima casa.

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