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Decreto Aiuti Ter, tutte le novità #adessonewsitalia

Il provvedimento che stanzia complessivamente 14 miliardi di nuovi fondi per aiutare famiglie e imprese. Rinnovato fino al 18 novembre il taglio delle accise sui carburanti.

Il Consiglio dei ministri ha varato il nuovo decreto aiuti ter a seguito dell’approvazione da parte del Parlamento dell’utilizzo dei 6,2 miliardi di maggiori entrate che rappresentano la quota principale di copertura del provvedimento, per una quota complessiva da 14 miliardi. 

Le misure del decreto aiuti ter
 

ESTENSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA – Il meccanismo del credito d’imposta da ottobre varrà quindi per tutte le imprese. Fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, con credito d’imposta al 25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW. Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas.

BOLLETTE – Garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, con accordi da sviluppare con le banche per offrire i prestiti al tasso più basso, in linea con il Btp.

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SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE – Stanziamento di 400 milioni per il SSN, suddiviso tra le regioni e province autonome per far fronte ai rincari nel settore ospedaliero, comprese RSA e strutture private.

BONUS E AGEVOLAZIONI – “Una tantum” di 150 euro per i redditi inferiori a 20mila euro lordi annui, compresi i pensionati (platea di 22 milioni di persone). Sono stati anche stanziati circa 190 milioni per il sostegno alle aziende agricole, con interventi per la riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre.

ALTRI AIUTI – Per le scuole paritarie e gli asili arrivano 10 milioni di euro per far fronte al caro bollette e revisione in senso restrittivo della disciplina in materia di delocalizzazioni, con aggravio delle sanzioni. Previsti inoltre altri contributi in favore dello sport, del mondo della cultura (in particolare cinema e teatri) e del terzo settore. Stanziati 100 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. In attuazione del PNRR, norme per la realizzazione di nuovi alloggi universitari e modifiche alla disciplina degli Istituti Tecnici Superiori.

TERZO SETTORE – Inserita una norma per aiutare gli enti che gestiscono servizi per la disabilità a sostenere i costi dell’energia. Istituito un fondo di 120 milioni l’anno, di cui 100 da fondi gestiti dal ministro per le Disabilità. I fondi spettano agli enti del Terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti che gestiscono servizi sociosanitari e sociali in regime residenziale e semiresidenziale per disabili che per l’aumento dei costi energetici hanno subito un incremento dei costi oltre il 30% nel III e IV trimestre.

Rinnovato lo sconto sui carburanti

Nel Consiglio dei Ministri del 19 ottobre scorso, ha approvato un decreto legge che proroga la riduzione delle accise su gasolio e benzina fino al 18 novembre 2022.

Mise, 120 milioni per le imprese danneggiate dalla guerra

Il 22 settembre scorso il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto che mette a disposizione 120 milioni di risorse per l’anno 2022 a sostegno delle imprese danneggiate economicamente dalla guerra in Ucraina. Il provvedimento rende operativa una misura prevista già nel primo decreto legge Aiuti.

Le imprese con sede legale o operativa in Italia potranno quindi ricevere contributi a fondo perduto fino a 400mila euro, a patto che negli ultimi due bilanci depositati almeno il 20% del fatturato sia collegato a operazioni commerciali in Ucraina, Russia e Bielorussia, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati. 

Dovranno inoltre aver subito, nel corso dell’ultimo trimestre, un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019 (o del 2021 per quelle nate dopo il primo gennaio 2020). Le domande potranno essere presentate a partire dal decimo giorno dopo la data di pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, che avverrà a seguito della registrazione del provvedimento da parte della Corte dei Conti.

Draghi: “Tanti interventi a favore di famiglie e imprese”

“Non prevediamo nessuno scostamento di bilancio ma impieghiamo le maggiori entrate fiscali di questi mesi per aumento del tasso di inflazione e la crescita. L’andamento dell’economia italiana è migliore delle aspettative e ci consente di aiutare famiglie e imprese senza mettere a rischio i conti pubblici e causare tensioni sul mercato“. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Cdm del 16 settembre che ha approvato il decreto aiuti ter.

“Il sistema bancario – ha detto Draghi – nella personalità di alcune grandi banche ha mostrato disponibilità a lavorare per il Paese”. Draghi ha sottolineato che “nel Dl Aiuti Ter vi è una norma che prevede per le aziende, per affrontare il caro energia, “prestiti al tasso del Btp senza commissioni aggiuntive agli imprenditori che si presenteranno per il pagamento della bolletta ma anche per il capitale circolante. La garanzia sarà gratuita. Siccome la rateizzazione delle bollette è complicata questo equivalente a una rateizzazione“.

 

Confcommercio: “Misure utili ma da potenziare”

Misure utili, ma da potenziare. Gli interventi in materia di crediti d’imposta volti a mitigare l’impennata dei costi energetici si sostanziano, infatti,  in un beneficio del 40 per cento per gasivori e non gasivori, del 40 per cento per gli energivori e del 30 per cento per i non energivori. Ma si tratta di misure riferite ai consumi per il prossimo bimestre ottobre-novembre. Occorrono, dunque, interventi per il rafforzamento, in particolare, del credito d’imposta per i non energivori già operante per il trimestre  luglio-settembre, oltre che per una copertura anche per il prossimo mese di dicembre. Andrebbe poi previsto un maggior ristoro per bollette con incrementi dei costi dei consumi elettrici per kWh superiori al 100%“. Questo il commento di Confcommercio sui contenuti del decreto aiuti Ter varato oggi dal Consiglio dei Ministri.

“Bene, inoltre, – prosegue la nota – gli interventi prospettati per fronteggiare gli effetti del caro carburanti nel settore dei trasporti, ma la portata delle misure andrebbe rafforzata per coprire con più efficacia gli impatti dell’emergenza in corso.

Quanto al sostegno alla liquidità delle imprese, andrebbe ulteriormente aumentata l’intensità delle coperture del Fondo di garanzia PMI fino al 90% consentito dal Temporary framework. Positivo, ancora, il rafforzamento delle misure di sostegno a lavoratori e pensionati. In particolare, va nella giusta direzione l’incremento dell’indennità per autonomi e professionisti, già prevista dal primo decreto aiuti, ma non ancora fruibile per ritardi nella pubblicazione delle norme attuative.  Anche alla luce del nuovo incremento, ribadiamo la necessità di procedere in tempi rapidi”.

Fipe: “bene l’estensione del credito d’imposta, ma serve altro”

Una prima boccata d’ossigeno per il mondo della ristorazione. Così Fipe-Confcommercio che sottolinea che “l’estensione del credito d’imposta alle imprese non energivore è un primo fondamentale passo per affrontare nell’immediato l’emergenza che stiamo vivendo. Dopo due anni di pandemia e di lavoro a singhiozzo, le imprese della ristorazione sono di nuovo in gravissima difficoltà a causa dell’impennata dei costi dell’energia, delle materie prime e di un’inflazione fuori controllo. Ci auguriamo dunque che il prossimo governo prenda subito di petto la questione energetica intervenendo urgentemente con ulteriori misure”.

Federazione Moda Italia: “piccolo ma importante segnale per i negozi di moda”

L’estensione alle imprese non energivore e gasivore del credito d’imposta “è un piccolo ma importante e doveroso segnale di attenzione. I 178.127 negozi di moda, tessile, abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori in Italia potranno, almeno in parte, affrontare l’autunno con maggiore consapevolezza e contenere gli incrementi dei costi energetici e di gas per ottobre e novembre che risulterebbero altrimenti sempre più insopportabili”. Così il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, per il quale “restano vive le richieste di attenzione alla politica con l’obiettivo di vedere riconosciuto nel prossimo futuro un credito d’imposta sui canoni di locazioni commerciale oltre al blocco degli aumenti Istat e all’indispensabile riduzione del cuneo fiscale”.

 

Confcommercio Salute: “un tavolo con stato e regioni e per un’analisi organica del socio sanitario”

“L’apertura del Governo alle strutture sanitarie del privato accreditato tramite il riconoscimento alle stesse, con il decreto Aiuti-ter, del diritto ad accedere alle risorse destinate a fronteggiare il caro energia può rappresentare senz’altro un punto di partenza significativo per tutto il settore. Tuttavia ci sono alcuni aspetti ancora carenti: su tutti la mancanza di una visione organica della macro area dei LEA e l’ammontare insufficiente delle risorse stanziate nel decreto”. Così Luca Pallavicini, presidente nazionale di Confcommercio Salute, Sanità e Cura, che sottolinea al contempo che restano forti le preoccupazioni sull’assenza di aiuti concreti e della giusta attenzione verso un settore che “svolge quotidianamente un ruolo cruciale nella presa in carico dei cittadini anziani e con fragilità, spesso sostituendosi allo Stato. Un universo di realtà che, sia in pandemia sia di fronte al fardello del caro energia, hanno dovuto, devono e dovranno continuare a mantenere uno standard di prestazioni e servizi efficiente e di grande qualità”.

Per questo Confcommercio Salute, Sanità e Cura propone la convocazione  in tempi rapidi di un Tavolo interistituzionale, che coinvolga Stato, Regioni e le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, per avviare una volta per tutte una vera e profonda analisi strutturale del settore.

 

Il decreto aiuti bis: le novità del 13 settembre

Il 20 settembre scorso il Senato ha approvato, in terza lettura, il decreto aiuti bis che sblocca 17 miliardi di sostegni per imprese e famiglie. In particolare, l’ex maggioranza di governo ha trovato l’accordo sul Superbonus: la responsabilità nella cessione dei crediti di bonus edilizi e superbonus ci sarà solo a seguito di violazioni “con dolo o colpa grave”. Il nuovo provvedimento del decreto aiuti bis fa seguito a quello approvato in Cdm il 4 agosto scorso e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 9 agosto 2022 e prevede 17 miliardi di sostegni per imprese e famiglie. Il nuovo decreto introduce o rafforza una serie di norme che interessano la quotidianità dei cittadini. 

Superbonus

Il punto più discusso è stato sicuramente la norma sul Superbonus. Dopo giorni di tensioni il governo è riuscito a trovare una mediazione condivisa: la responsabilità per la cessione dei crediti legati al superbonus e agli altri bonus edilizi scatterà solo in caso di violazione con dolo o colpa grave. La norma stabilisce anche che per i crediti antecedenti alla stretta anti-frode del novembre 2021, i soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni per essere sollevati da responsabilità dovranno acquisire ex post l’asseverazione prevista da quella legge.

Lavoro

Tra le modifiche troviamo un pacchetto di interventi in ambito lavorativo:

  • per i genitori di figli fino a 14 e i fragili c’è la proroga dello smart working fino al 31 dicembre 2022. Per tutti gli altri, dal primo settembre il lavoro agile sarà possibile solo a fronte di un accordo individuale con l’azienda;
  • i precari assunti nella Pa per l’attuazione del Pnrr potranno essere stabilizzati a partire dal 2027, quindi allo scadere del contratto a tempo determinato, dopo un colloquio e una valutazione positiva del lavoro svolto; 
  • il dl alleggerisce le tasse in busta paga per i contratti di lavoro dipendente. Nel secondo semestre del 2022 verrà alzato il taglio del cuneo fiscale di lavoratori e lavoratrici dipendenti dallo 0,8% al 2%;
  • verrà depennata la qualifica di “docente esperto”;
  • salta il tetto di 240mila euro sugli stipendi dei manager della Pa e delle Forze dell’ordine.     

Bonus e contributi

Tante le agevolazioni e i bonus per le famiglie rifinanziati dal governo per il 2022:

  • Bonus psicologo, aumentato a 25 milioni di euro; 
  • Bonus sociale per luce e gas, esteso fino alla fine dell’anno. Allo studio anche un allargamento della platea per le famiglie con ISEE fino a 15mila euro. In arrivo anche tariffe agevolate per tutti gli utenti più vulnerabili;
  • Bonus 200 euro, l’indennità una tantum viene estesa a chi era stato escluso;
  • Bonus trasporti, che passa da 79 a 180 milioni di euro e sarà disponibile a partire da settembre per i lavoratori, gli studenti, i pensionati con un contributo massimo di 60 euro per abbonamenti al Tpl mensili o annuali;
  • Bonus carburanti, per agricoltura e pesca e in arrivo anche nuove misure per l’autotrasporto;
  • Bonus tv, che sale da 30 a 50 euro per acquistare tv compatibili con i nuovi standard di emissione del segnale;
  • Sport, il decreto ha stanziato 50 milioni di euro per un fondo a sostegno di piscine e sport dilettantistico   

Energia

Fino a fine anno rimangono gli azzeramenti degli oneri di sistema in bolletta per famiglie e imprese e Iva al 5% sul gas. Per il terzo trimestre del 2022 torna una nuova tornata di crediti di imposta per le imprese energivore (al 25%) e gasivore (al 15%),e le imprese con contatore elettrico pari o superiore a 16,5 Kwh. Nel prossimo decreto con le nuove misure contro il caro energia lo sconto dovrebbe essere ampliato sotto i 16,6 Kwh e sarà nuovamente prorogato.

Pensioni

Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un emendamento del dl aiuti bis sulle pensioni. Salirà a mille euro il tetto per l’impignorabilità delle pensioni, in precedenza era fissato a 750. Per le pensioni sotto i 2.692 euro mensili, a ottobre, novembre e dicembre (inclusa la tredicesima) è riconosciuto in via transitoria un incremento di due punti percentuali della rivalutazione. La norma partirà da gennaio 2023.

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