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Guerra Russia-Ucraina, jet russo si schianta a Yeysk. Droni kamikaze sul centro di Kiev. Scambio di prigionieri, liberate 108 donne catturate nelle acciaierie Azovstal. La Farnesina raccomanda agli italiani di lasciare il Paese #adessonewsitalia

Tutti gli aggiornamenti di oggi sulla guerra

È il 236° giorno di guerra  in Ucraina. Un jet militare russo Su-34 si è schiantato contro un edificio residenziale a Yeysk, città russa che si affaccia sul Mar d’Azov. Il jet è caduto nel cortile di un condominio di nove piani, andato in fiamme.

Paura e morte a Yeysk, in Russia: aereo da guerra Su-34 precipita e si schianta contro un palazzo


Attacchi di droni kamikaze a Kiev e attacchi missilistici alle infrastrutture nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy questa mattina presto, seguiti da un allarme aereo in tutta l’Ucraina. A Kiev, sarebbero state una decina le esplosioni, alcune vicino alla stazione centrale dei treni.  Anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha nuovamente interrotto l’approvvigionamento energetico esterno a causa dei bombardamenti russi. 

Francesca Mannocchi da Kramatorsk: “I droni kamikaze fanno paura, gli ucraini chiedono di chiudere i cieli”


Intanto, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev reagisce su Telegram all’ipotesi che Israele sostenga l’Ucraina: «Una mossa molto avventata. Distruggerà tutte le relazioni tra i nostri Paesi». 
I media russi oggi riportano la notizia di uno scambio di 110 prigionieri russi con 110 ucraini annunciato dal capo della sedicente Repubblica del Donetsk Denis Pushilin.
E l’ambasciata italiana e la Farnesina invitano nuovamente i connazionali a lasciare il Paese.

Droni kamikaze su Kiev, la Guardia Nazionale ne distrugge uno a colpi di armi automatiche: l’esplosione è a pochi metri


Un cittadino italiano di 28 anni, Elia Putzolu –questo il nome riportato dal Messaggero –, foreign fighter per le milizie russe, è stato ucciso ieri durante un combattimento nella regione del Donetsk.
I 27 ministri degli Esteri dell’Ue dovrebbero approvare oggi le sanzioni contro l’Iran e il capo della politica estera dell’Ue Josep Borrell ha detto: «cercheremo prove concrete» sulla partecipazione dell’Iran alla guerra della Russia contro l’Ucraina.

Per approfondire
La pace non si fa con le armi  Massimo Giannini, Renzo Piano
Reclute, la “carne da cannone” che Putin manda al fronte: non più riservisti ma uomini senza addestramento Carboni
Giulia Schiff, l’italiana arruolata in Ucraina torna a casa: “Se ho mai ucciso qualcuno? Sono un soldato”
Erdogan e Putin, nemici-alleati: il loro obiettivo non è la pace  Mannocchi
Dall’ufficio alla bara in quindici giorni: i “mobik”, carne da cannone di Putin  Zafesova
Sasha, torturato dai russi: “Mi hanno ridotto come un vegetale per farmi confessare, mia sorella è morta di paura”  Mannocchi
Ucraina, morto un foreign fighter italiano in Donetsk
– Come donare: Fondazione Specchio dei tempi 

Gli aggiornamenti ora per ora
22.58 – Media Usa: Pentagono valuta se finanziare rete satellitare Starlink
Il Pentagono sta valutando se finanziare la rete satellitare Starlink, messa a disposizione dell’Ucraina da Elon Musk, attingendo dal fondo creato per la fornitura a lungo termine a Kiev di armi ed equipaggiamento militare. Lo riferisce Politico, citando fonti dell’Amministrazione. La notizia giunge dopo che la Cnn ha riferito che SpaceX, l’azienda di Musk che gestisce la rete satellitare, il mese scorso aveva avvertito il Pentagono che non sarebbe stata più in grado di finanziare i servizi della rete, che finora è costata oltre 80 milioni di dollari e potrebbe costare centinaia di milioni il prossimo anno.

22.21 – Esplosione a Odessa, abbattuto drone iraniano
È stata avvertita una forte esplosione a Odessa, nei cui cieli è stato abbattuto un drone kamikaze iraniano. Lo riporta Pravda.ua, spiegando che il rumore è probabilmente legato all’azione della contraerea.

21.49 – Kiev, grazie Italia per nuove forniture militari
«Siamo davvero grati al governo italiano e al ministro Lorenzo Guerini per la consegna di un nuovo pacchetto di aiuti militari che ci aiuteranno a incrementare le nostre capacità difensive contro l’aggressione russa. L’Ucraina apprezza davvero molto il vostro sostegno». Così su Twitter il ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov.

21.35 – Kuleba: l’Iran è complice di aggressione e crimini guerra
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato Teheran di essere «complice» dell’invasione russa alla luce del crescente numero di droni kamikaze iraniani utilizzati dalle forze di Mosca. «Fornire armi per condurre una guerra di aggressione in Ucraina e uccidere cittadini ucraini rende l’Iran complice del crimine di aggressione, dei crimini di guerra e degli atti terroristici della Russia contro l’Ucraina», ha affermato Kuleba in una dichiarazione citata dalle agenzie ucraine, «chiediamo a Teheran di interrompere immediatamente la fornitura di qualsiasi arma alla Russia. Altrimenti, l’Iran e la sua leadership avrà la responsabilità più grave, anche nell’ambito dei procedimenti legali internazionali riguardanti i crimini della Russia contro l’Ucraina». Il ministero degli Affari Esteri ucraino ha ricordato che solo nell’ultima settimana la Federazione Russa ha scagliato più di cento droni kamikaze iraniani contro edifici residenziali, centrali elettriche, impianti di trattamento delle acque reflue, ponti e campi da gioco in diverse città ucraine, uccidendo o ferendo decine di persone.

20.32 – Schianto jet su edificio, 4 morti e 6 dispersi
È salito a quattro morti e sei dispersi il bilancio dello schianto di un aereo militare su un edificio residenziale nella città russa di Yeisk. Lo riferiscono i servizi di emergenza locali. I feriti sono 25.

20.10 – Governatore Kiev: esplosioni nella regione
Esplosioni sono state avvertite nella regione di Kiev. Lo riferisce il governatore Oleksiy Kuleba, citato da Kyiv Independent. Secondo Kuleba la difesa aerea ucraina sta colpendo obiettivi nella regione. Il governatore ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi.

19.40 – Gli Usa minacciano sanzioni per droni da Iran a Mosca
Gli Usa minacciano di sanzionare tutte le persone legate all’uso di droni iraniani nella guerra in Ucraina, dopo gli ultimi raid su Kiev. «Chiunque sia in affari con l’Iran e abbia qualsiasi legame con gli Uav (droni senza pilota, ndr) o con gli sviluppi dei missili balistici o il flusso di armi dall’Iran alla Russia deve stare molto attento», ha avvisato Vedant Patel, portavoce del Dipartimento di Stato americano. «Gli Usa non esiteranno a usare le sanzioni o a intraprendere azioni contro i responsabili», ha aggiunto.

Esplosioni all’alba nel centro di Kiev, usati droni kamikaze: gli obiettivi colpiti

19.23 – Media russi: 2 morti e 15 feriti nello schianto del jet
È di due morti e 15 feriti il bilancio dello schianto di un jet militare russo Su-34 contro un palazzo nella città russa di Yeysk, sul Mar d’Azov. Lo ha riferito il ministero russo per le Situazioni di emergenza, citato dall’agenzia Ria Novosti.

19.06 – Kiev: l’aereo russo trasportava munizioni, un morto
L’aereo da combattimento russo che si è schiantato contro un palazzo nella città russa di Yeysk, presumibilmente per un guasto al motore, «trasportava munizioni». Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino, che riferisce che «almeno una persona è morta e diverse sono state ricoverate in ospedale». «Armi russe cadute sulle teste russe mentre si dirigevano a uccidere gli ucraini. Questo li farà pensare e protestare contro la guerra?», ha aggiunto Gerashchenko.

18.41 – Ministero della Difesa russo: guasto al motore la causa dell’incidente Su-34
Un guasto al motore durante il decollo è stato la causa dell’ “incidente” al Su-34 russo che nelle scorse ore si è schiantato contro un palazzo a Yeysk, città russa che si affaccia sul Mar d’Azov. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, precisando che il pilota è riuscito a mettersi in salvo. Lo schianto ha provocato un incendio dal primo al quinto piano del palazzo.

I russi accusano gli ucraini di attacchi nella regione di Belgorod: le immagini del villaggio di Nikolskoye

18.22 – Kiev: 108 donne liberate in scambio prigionieri Russia
L’Ucraina ha annunciato ha liberazione di 108 donne in uno scambio di prigionieri con la Russia. «Oggi è stato effettuato un altro scambio su larga scala di prigionieri di guerra… abbiamo liberato 108 donne dalla prigionia», ha riferito Andriy Yermak, capo dello staff presidenziale ucraino, precisando che per la prima volta si e’ trattato di «uno scambio tutto al femminile».

17.56 – Aereo militare si schianta su edificio residenziale a Yeysk, al confine con l’Ucraina
Un aereo militare russo è precipitato contro un edificio residenziale di nove piani a Yeysk, nel sud della Russia, vicino al confine con l’Ucraina. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e le ambulanze, come riferito da alcuni testimoni alla Tass. Zvezda, la televisione legata al ministero della Difesa di Mosca, ha confermato l’accaduto.

Secondo le prime ricostruzioni, pubblicate da Zvezda Tv, il velivolo (un Su-34) e’ precipitato mentre era in fase di decollo per effettuare un volo di addestramento dall’aerodromo del distretto militare meridionale. I piloti hanno usato l’autoespulsione. Sembra che a causare l’incidente sia stato uno dei motori che ha preso fuoco durante il decollo. Il jet è caduto nel cortile di un condominio di nove piani, ora in fiamme.

17.41 – Musk: la Russia non rinuncerà mai alla Crimea, può usare il nucleare

17.11 – “Per Belgorod”, messaggio sul drone russo a kiev
C’era scritto «Per Belgorod» su uno dei componenti di un drone che la Russia è accusata di aver usato per attaccare la capitale ucraina Kiev, un drone di fabbricazione iraniana Shahed-136 ribattezzato ‘Geran’ dai russi. Lo riporta la Cnn, parlando di quello che sembra un riferimento alle esplosioni avvenute nelle ultime settimane nella regione russa di Belgorod, che confina con l’Ucraina. Il pezzo del drone con la scritta si vede in un video diffuso via Twitter da Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino. «Per Luch», è un altro messaggio, apparente riferimento a un incendio segnalato la scorsa settimana in una centrale elettrica.

Vigili del fuoco ucraini al lavoro su un edificio residenziale distrutto da un attacco con drone stamane a Kiev

 (afp)

15.45 – Nessuna traccia del foreign fighter italiano negli archivi consolari
Negli archivi consolari italiani non vi è alcuna traccia di Elia Putzolu, il foreign fighter italiano morto lo scorso venerdì in Donbass, mentre combatteva insieme ai filorussi. Lo apprende LaPresse da fonti diplomatiche. Putzolu, secondo quanto riferito, non si era mai rivolto ad alcuna ambasciata o consolato italiano in territorio russo.

15.40 – Filorussi: scambio di 110 prigionieri tra Russia e Ucraina
Uno scambio di 110 prigionieri russi con 110 ucraini è stato annunciato dal capo della sedicente Repubblica del Donetsk Denis Pushilin, come riportano i media russi. «Oggi si sta svolgendo – ha detto Pushilin – uno scambio secondo la formula 110 per 110. Noi diamo a Kiev soprattutto donne. Dalle prigioni del regime ucraino, riportiamo a casa 80 marinai civili tenuti in ostaggio. Inoltre, 30 militari della Repubblica del Donetsk, della Repubblica Popolare di Lugansk e di altre regioni della Federazione Russa ricevono la libertà».

15.35 – Bozza del vertice Ue: soluzione strutturale per gli aiuti a Kiev
I leader europei chiedono «la rapida fornitura dei restanti 3 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria all’Ucraina» ed invitano «la Commissione a presentare e il Consiglio a lavorare su una soluzione più strutturale per fornire assistenza all’Ucraina». È quanto si legge in una prima bozza di conclusioni del vertice dei leader europei in programma il 20 e 21 ottobre a Bruxelles. «L’intero potenziale dell’accordo di associazione e dell’accordo di libero scambio globale e approfondito con l’Ucraina – si legge ancora – dovrebbe essere utilizzato per facilitarne l’accesso al mercato unico».

15.15 – Difesa ucraina: “Russia e Iran unite per diffondere morte e terrore”
«Russia e Iran si uniscono per diffondere il terrore e la morte». Lo ha denunciato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, dopo i nuovi raid russi su Kiev e altre città ucraine con droni di fabbricazione iraniana. L’aereo senza pilota «Shahed-136 è solo uno dei loro strumenti, insieme a Kalibr, Iskander, missili Kh, droni Mojaher-6, missili Fateh-110 e Zolfaghar – ha scritto su Twitter – Le democrazie e le menti più brillanti del mondo devono unirsi per respingere questi attacchi e sconfiggere il male».

La mimetizzazione del tank russo è talmente perfetta da essere invisibile, ma anche così lo annientano

17.00 – Minsk conferma l’invio dalla Russia di 9 mila soldati
La Russia sta inviando fino a 9.000 soldati e centinaia di unità di equipaggiamento in Bielorussia. Lo ha confermato il capo del dipartimento di Cooperazione militare internazionale del ministero della Difesa di Minsk, Valery Revenko, secondo cui il Paese aspetta anche l’arrivo di circa 170 carri armati, 200 veicoli corazzati da combattimento e pezzi di artiglieria. Nei giorni scorsi, il presidente russo Vladimir Putin e il leader bielorusso Alexander Lukashenko avevano annunciato la formazione di un’unità militare congiunta per la difesa da eventuali attacchi dell’Occidente.

16.21 – Raid russo su Kiev, quattro morti
Sono quattro le vittime del raid russo di questa mattina con un ‘drone kamikaze’ su Kiev. Lo ha reso noto su Telegram il sindaco della capitale, Vitali Klitschko: «Quattro persone sono già morte sotto le macerie di una casa nel quartiere Shevchenkiv della capitale, colpita da un drone terrorista russo. I soccorritori hanno scoperto e recuperato un altro corpo, quello di un uomo morto. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono in corso. Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie. Tre feriti sono stati ricoverati in ospedale. Due di loro sono dipendenti del servizio di emergenza statale». Tra le vittime c’è anche una coppia – Bohdan e Vittoria – che aspettava il primo figlio.

16.15 – La Farnesina raccomanda agli italiani di lasciare l’Ucraina
La Farnesina «raccomanda fortemente ai connazionali ancora presenti in Ucraina di lasciare il Paese. Viaggi a qualsiasi titolo in Ucraina sono assolutamente sconsigliati». Lo si legge sul profilo Twitter dell’ambasciata italiana in Ucraina, dopo la serie di «attacchi armati a Kiev e sul territorio dell’Ucraina».
In un aggiornamento sulla situazione di sicurezza, sul sito viaggiare sicuri si legge che «nella giornata di oggi si sono verificati nuovi attacchi a Kiev ed in altre città del Paese. Si raccomanda la massima prudenza e di seguire aggiornamenti ed indicazioni delle autorità locali. Per emergenze, contattare l’Ambasciata d’Italia a Kiev al numero +38 050 3102111». «Tutti i viaggi verso l’Ucraina, a qualsiasi titolo, sono assolutamente sconsigliati – ribadisce la Farnesina – Ai connazionali ancora presenti in Ucraina è fortemente raccomandato di utilizzare i mezzi tuttora disponibili, inclusi i treni, per lasciare il Paese, negli orari in cui non è in vigore il coprifuoco. Tale raccomandazione vale, in particolare, per la parte orientale e meridionale dell’Ucraina, in ragione dell’intensificarsi delle attività militari in quelle aree. Si raccomanda, in ogni caso, massima cautela».

15.10 – Minsk: operativo un gruppo militare congiunto con Mosca
Il gruppo di truppe militari congiunto russo-bielorusso «ha iniziato a svolgere i suoi compiti». Lo ha affermato il ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin. Lo riporta Ria Novosti. Secondo Minsk oltre 9mila militari e diverse centinaia di veicoli blindati arriveranno in Bielorussia dalla Russia compresi 170 carri armati.

15.00 – Kiev: “Sale a 4 il bilancio delle vittime dell’attacco con droni su capitale”
È salito a 4 il bilancio delle vittime dell’attacco su Kiev compiuto dalle truppe russe con droni kamikaze. Lo ha riferito il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, come riporta Ukrainska Pravda. Klitschko ha poi aggiunto che altre 19 persone sono state salvate dalle macerie dell’edificio distrutto nell’attacco.

14.55 – Il foreign fighter italiano ucciso a un’amica: “Nessario combattere con i russi”
«Mia mamma è molto preoccupata ma non le dico che combatto». È quanto scriveva il foreign fighter italiano Elia Putzolu, morto venerdì in Donbass, a un’amica in alcune chat di cui LaPresse ha preso visione. «Mia mamma sa che sono qui ma non le dico che vado al fronte», spiegava precisando che «quando torno mi danno solo due giorni liberi». «Non è andato lì per uccidere, viveva in Russia dal 2019 e faceva il muratore», racconta ancora un’amica. È finito a combattere tra le file russe «per amicizie sbagliate fatte in Donbass» ma poi ha sposato la causa russa e «non pensava finisse così: a me ha detto che era lì solo per far finire la situazione disumana che c’era da anni. Uno pensa che in quei paesi esista una scelta ma non c’è. O fai quello che fanno tutti o paghi con la vita, anche se non sei russo o ucraino». E ancora sciveva: «All’inizio non capivo bene, ma ora che è passato un mese e mezzo capisco che era necessario» combattere con i russi. «Vedo con i miei occhi cosa fa l’esercito ucraino», aggiungeva, sottolineando che a suo dire «sono le nuove generazioni» di ucraini ad aver subìto il «lavaggio del cervello» e «non riescono a vedere».

14.39 – Ucraina: attacco russo su regioni Khmelnytskyi, Ternopil e Vinnytsia
Nel primo pomeriggio le forze armate russe hanno attaccato le regioni ucraine di Khmelnytskyi, Ternopil e Vinnytsia, dove sono suonate le sirene di allarme. Lo riporta Unian. La contraerea di Kiev sarebbe entrata in azione.

14.30 – Ucraina: Kiev, proteggere spazio aereo su infrastrutture energetiche
L’Ucraina «ha bisogno di chiudere il cielo sugli impianti energetici». Lo ha scritto su Facebook il ministro dell’Energia di Kiev, Herman Galushchenko, dopo gli ultimi attacchi russi sulle infrastrutture nelle regioni di Dnipropetrovsk, Sumy e Kiev.

13.44 – Ucraina: la reporter dissidente Ovsyannikova ha lasciato Russia
La ex giornalista della tv di Stato russa, Maria Ovsyannikova, che aveva criticato la guerra in Ucraina in diretta, è scappata all’estero e si trova «in un Paese europeo». Lo ha annunciato il suo avvocato, Dmitri Zakhvatov, come riportano i media russi. La donna ha portato con sé la figlia di 11 anni, che era però sotto la custodia del padre per ordine di un tribunale. La sentenza dei giudici era stata ritenuta una rappresaglia per le posizioni della giornalista. Ovsyannikova era agli arresti domiciliari per un suo articolo in cui aveva criticato l’offensiva in Ucraina.

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13.35 – Kuleba: Ue sanzioni Iran per droni a Russia
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha pubblicato un tweet con una foto che lo ritrae mentre si trova in un rifugio antiaereo a causa dei raid su Kiev chiedendo all’Ue di «imporre sanzioni all’Iran per aver fornito alla Russia droni». Inoltre – aggiunge – il nono pacchetto di sanzioni dell’Ue a Mosca «deve essere forte».

13.30 – Zaporizhzhia, filorussi: impossibile smilitarizzare zona centrale
La smilitarizzazione della zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia è «fuori questione». Lo ha affermato Volodymyr Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione regionale filorussa locale. Secondo i governatori vicini a Mosca infatti le truppe ucraine si stanno preparando per «prendere d’assalto» l’infrastruttura. «Chiedono la smilitarizzazione, mentre loro stessi stanno raccogliendo nuove forze e armi in prima linea e si preparano ad attraversare il Dnepr per sequestrare la centrale nucleare quindi la smilitarizzazione è fuori questione in queste condizioni», ha spiegato.

13.15 – Ucraina: Kiev, Russia e Iran uniti per diffondere terrore e morte
Russia e Iran si sono uniti «per diffondere terrore e morte». Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, dopo i recenti attacchi da parte delle truppe russe con droni kamikaze. «Russia e Iran si uniscono per diffondere il terrore e la morte. Shahed-136 è solo uno dei loro strumenti, insieme a Kalibr, Iskander, missili Kh, droni Mojaher-6, Fateh-110, Zolfaghar. Le democrazie e le menti più brillanti del mondo devono unirsi per respingere questi attacchi e sconfiggere il male», ha scritto Reznikov.

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13.08 – Kiev, sindaco Klitschko: una donna uccisa era incinta di 6 mesi. La Russia è un Paese terrorista
Anche il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che una giovane coppia è stata uccisa in un attacco residenziale con i droni. La donna era incinta di sei mesi, ha scritto sul servizio di messaggistica Telegram. «Durante le operazioni di ricerca e soccorso in un edificio residenziale del centro, i proiettili hanno colpito un drone russo e sono stati estratti i corpi di tre civili morti. Tra loro c’è una giovane coppia, marito e moglie, che aspettavano un figlio. La donna era incinta di 6 mesi. La Russia è un Paese terrorista!».

13.04 – Kiev, da domenica 43 droni kamikaze sull’Ucraina, 37 distrutti
Da domenica sera sono 43 i droni kamikaze che sono piovuti sull’Ucraina, ma 37 sono stati abbattuti dalle forze di Kiev. Lo afferma Yuriy Ignat, speaker del Comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina, durante un briefing presso il media center ucraino. Per abbattere i droni, ha affermato, «sono state coinvolte tutte le forze e i mezzi, i sistemi missilistici dell’aviazione e antiaerei e altre forze di difesa. Almeno l’86% sono stati distrutti, è abbastanza un buon risultato».

12.56 – Ucraina: Fiumi di olio di girasole a Mykolaiv dopo attacchi russi Mosca, colpito un deposito di carburante
Fiumi di olio di semi di girasole scorrono nelle strade di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, dopo gli attacchi russi di questa mattina con droni su un’azienda nel distretto di Zavodsky. Lo riferisce l’agenzia ucraina Strana pubblicando le foto dell’olio che ha inondato le strade e dei serbatoi danneggiati. Molta preoccupazione tra la popolazione per il timore che qualsiasi scintilla possa accendere l’olio, provocando incendi. Secondo il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato da Interfax, un deposito di carburante e una base di riparazione per l’hardware delle Forze Armate ucraine sono stati distrutti nei pressi di Mykolaiv.

12.45 – Kiev: giovane famiglia uccisa in un attacco di droni
Anton Gerashchenko, consigliere presidenziale ucraino, ha dichiarato che una «giovane famiglia» è stata uccisa in un attacco di droni su un edificio residenziale a Kiev questa mattina. «Bohdan e Victoria, 34 anni, sono stati trovati morti. Si dice che aspettassero il loro primo figlio tra qualche mese», ha twittato.

12.40 – Ucraina, “a Sumy morti e feriti, 4 persone sotto le macerie”
«A seguito del bombardamento di infrastrutture critiche nel distretto di Romny, nella regione di Sumy, ci sono morti e feriti». Lo afferma Denis Vashchenko, presidente dell’amministrazione militare del distretto di Romny, come riporta Ukrainska Pravda, aggiungendo che «quattro persone restano ancora sotto le macerie».

Ecco come appare il ponte di Crimea nove giorni dopo l’attacco

12.34 – Il Consiglio Ue dà il via libera alla missione di addestramento le forze armate ucraine
«Accogliamo con favore l’accordo sulla decisione che istituisce la missione di assistenza militare per l’Ucraina» raggiunto al Consiglio Ue Affari esteri in corso a Lussemburgo. Così un tweet della Rappresentanza polacca alle istituzioni europee sull’approvazione della missione Ue che consentirà l’addestramento di oltre 10 mila soldati ucraini negli Stati membri durante l’inverno. «La Polonia fornirà un quartier generale alla missione e offrirà una serie di percorsi di addestramento coordinati con le Forze armate dell’Ucraina», hanno aggiunto i diplomatici polacchi. «Invitiamo ogni Stato interessato a unirsi a noi negli sforzi comuni», si legge ancora nel tweet.

12.28 – La Russia afferma di aver raggiunto tutti i target con gli attacchi
L’esercito russo ha assicurato di aver raggiunto tutti gli obiettivi in Ucraina, dopo gli attacchi di stamattina che hanno preso di mira infrastrutture cruciali in tre regioni del Paese e hanno causato interruzioni di corrente elettrica. «Le forze armate russe hanno continuato a effettuare attacchi aerei e marittimi a lungo raggio con armi ad alta precisione contro il comando militare e le strutture del sistema energetico in Ucraina. Tutte le strutture mirate sono state colpite», ha affermato il ministero della Difesa russo.

12.22 – Ucraina: Ukrenergo, non è escluso lo spegnimento dell’elettricità a rotazione
Ukrenergo, compagnia energetica nazionale ucraina, non esclude la possibilità di introdurre programmi di spegnimento di emergenza dopo gli ultimi attacchi sulle infrastrutture. Lo riporta Ukrinform. La società pertanto chiede agli utenti di limitare il consumo di elettricità non necessario in tutto il Paese, «soprattutto nelle ore serali».

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12.03 – Kiev, salgono a 3 i morti nell’attacco di stamattina
«Il numero di persone uccise nell’attacco di questa mattina è salito a tre». Lo scrive l’agenzia Unian citando l’Ufficio del Presidente dell’Ucraina.

11.58 – Ucraina: Kiev, morti in attacco con droni su capitale salgono a 2
Le persone trovate morte fra le macerie di un edificio residenziale a Kiev colpito da un attacco con droni da parte delle forze armate russe sono due. Lo ha reso noto il vice capo dell’ufficio del presidente Kyrylo Tymoshenko via Telegram. Lo riporta Ukrinform.

Droni kamikaze Shaded-136 iraniani, ecco come funzionano e la potenza di distruzione

11.52 – I ministri degli Esteri Ue esamineranno le notizie secondo cui i droni iraniani sarebbero stati utilizzati per attaccare l’Ucraina
Parlando poco dopo che lunedì mattina Kiev è stata colpita da una serie di attacchi di droni kamikaze russi che hanno causato almeno un morto, il capo della politica estera dell’Ue Josep Borrell ha detto: «cercheremo prove concrete» sulla partecipazione dell’Iran alla guerra della Russia contro l’Ucraina. L’Iran ha ribadito di non aver fornito armi al conflitto. I ministri degli Esteri dell’Ue non sono stati convinti dalle proteste dell’Iran. Il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod ha dichiarato: «Quello che possiamo vedere ora: I droni iraniani vengono usati apparentemente per attaccare nel centro di Kiev, questa è un’atrocità». I 27 ministri degli Esteri dell’Ue dovrebbero approvare oggi le sanzioni contro i funzionari iraniani coinvolti nella brutale repressione dei manifestanti pacifici, dopo la morte della 22enne Mahsa Amini.

11.42 – Il sindaco di Mosca afferma che la mobilitazione parziale è terminata nella capitale russa
L’agenzia di stampa Ria Novosti riferisce che la mobilitazione parziale è terminata a Mosca. Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha scritto sul suo blog personale: «I compiti per la mobilitazione parziale, stabiliti sulla base del decreto presidenziale e delle istruzioni del ministero della Difesa, sono stati completati per intero. I punti di raccolta per i mobilitati chiudono il 17 ottobre 2022 alle 14:00. I mandati di comparizione inviati durante il processo di mobilitazione al luogo di residenza e alle imprese cessano di essere validi». L’agenzia riporta che ha continuato dicendo che la responsabilità e il patriottismo dei residenti della città hanno permesso di completare la mobilitazione parziale.

11.35 – Sindaco Klitschko, “ondata di 28 droni iraniani lanciata contro Kiev, la maggior parte è stata abbattuta. Si cerca una donna sotto macerie”
Un’ondata di 28 droni kamikaze iraniani Shaded 136 è stata lanciata questa mattina dall’esercito russo contro la Capitale dell’Ucraina. Lo ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, come riporta il Guardian. «Grazie alle nostre forze armate e alla difesa aerea, la maggior parte dei droni è stata abbattuta. A Kiev sono state udite in totale cinque esplosioni. Uno drone è esploso su un condominio nel distretto di Shevchenkiv. I soccorritori stanno continuando a spegnere l’incendio e a smantellare i detriti. al momento si cerca una donna sotto le macerie», ha affermato Klitschko.

11.26 – Medvedev, stop relazioni con Israele se fornirà armi a Kiev. “Mossa molto avventata, distruggerà i nostri rapporti”
«Sembra che Israele fornirà armi al regime di Kiev. Una mossa molto avventata. Distruggerà tutte le relazioni tra i nostri Paesi». Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev reagisce su Telegram all’annuncio di Israele di sostenere l’Ucraina nella guerra.

Chilometri di trincee scavate nel Donbass: così la propaganda russa mette in mostra il suo MDK-3

11.08 – Austria: l’uso di “droni kamikaze” iraniani da parte della Russia segnerebbe un’escalation
L’eventuale utilizzo di droni iraniani nella guerra della Russia contro l’Ucraina segnerebbe un’escalation del conflitto, ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg. «Questi droni kamikaze che stiamo vedendo in Ucraina – a quanto pare – sono un’escalation», ha detto ai giornalisti mentre si preparava a una riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue in Lussemburgo. Ha detto che fornire attrezzature alla Russia equivarrebbe a un sostegno attivo alla guerra di Mosca contro l’Ucraina.

10.43 – Il sindaco di Kiev Klitschko ha dichiarato che una donna è stata uccisa in uno degli attacchi dei droni sulla capitale
Ha dichiarato: «Il corpo di una donna morta è stato recuperato dalle macerie di una casa nel distretto di Shevchenkiv, dove si è verificata un’esplosione a seguito di un attacco di droni. Un’altra persona è sotto le macerie. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono in corso. Tre vittime sono state ricoverate in ospedale».

10.35 – Ucraina: riaperto il traffico in entrambe le direzioni sul ponte di Crimea
Riaperto al traffico in entrambe le direzioni il ponte di Kerch, danneggiato dall’esplosione dello scorso 8 ottobre. Lo ha comunicato il ministero dei Trasporti, come riporta l’agenzia russa Interfax. Resta attivo, stando a quanto riportato, il servizio di traghetti predisposto dopo l’esplosione sul ponte che collega la Russia con la Crimea annessa nel 2014.

10.32 – Ucraina: Kiev, “morti 65.320 soldati russi dall’inizio della guerra. Distrutti 2537 carri armati”
Ammonterebbero a 65.320 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 65.320 uomini, 2.537 carri armati, 5.205 mezzi corazzati, 1.599 sistemi d’artiglieria, 366 lanciarazzi multipli, 187 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 268 aerei, 242 elicotteri, 3.969 autoveicoli, 16 unità navali e 1.241 droni.

10.28 – Ankara-Kiev, accordo su cereali ha abbassato i prezzi degli alimenti. In 3 mesi via libera a 345 navi con 7,7 milioni tonnellate di grano
L’accordo tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu, che ha permesso l’esportazione di cereali dai porti ucraini attraverso il mar Nero, ha contribuito ad abbassare il prezzi degli alimenti. Lo hanno affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar e il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov, come riporta Anadolu, durante una visita di quest’ultimo a Istanbul dove ha visitato il centro che coordina le esportazioni dall’Ucraina attraverso il mar Nero. «Nel corso di questi tre mesi, 345 navi in totale hanno trasportato 7,7 milioni di tonnellate di grano dai porti ucraini», ha affermato Akar, aggiungendo che i prezzi degli alimenti sono significativamente calati per la ripresa delle esportazioni di cereali. «Comprendiamo la relazione tra questa iniziativa e il prezzo del grano a livello mondiale», ha affermato Kubrakov, ringraziando il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per la mediazione messa in campo nel conflitto tra Mosca e Kiev. «Riteniamo che questa iniziativa dovrebbe continuare», ha aggiunto il ministro ucraino. L’accordo trovato in luglio in Turchia è entrato in vigore l’1 agosto e prevede un periodo iniziale di 120 giorni, che si concluderà in novembre, e può essere rinnovato.

10.22 – Ucraina: Kiev, Mosca attacca i civili, sia espulsa dal G20
«Coloro che danno l’ordine di attaccare le infrastrutture critiche per terrorizzare i civili non possono di certo sedersi allo stesso tavolo con i leader del G20. È ora di porre fine alla “ru-ipocrisia”. La Federazione russa deve essere espulsa da tutte le piattaforme internazionali». Lo ha scritto su Twitter Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

10.17 – Ucraina: restituiti 11 combattenti filorussi del Luhansk dalle forze armate di Kiev
Undici militari della milizia popolare dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk sono «tornati a casa dalla prigionia ucraina». Lo riportano le autorità filorusse locali citate dalla Tass.

10.13 – Ucraina: Berlino, “inconcepibili attacchi ai civili, Mosca ha cambiato strategia”
Duro attacco del ministro della Difesa tedesco, Christine Lambrecht, a Mosca per la nuova offensiva sull’Ucraina: «Quello che sta accadendo alla popolazione è inconcepibile», ha dichiarato la ministra intervenendo questa mattina sulla Zdf. «La difesa aerea è attualmente la cosa più importante di cui l’Ucraina ha bisogno per difendersi da questi attacchi terroristici», ha affermato, osservando poi che la Russia ha cambiato strategia e sta prendendo di mira infrastrutture e obiettivi civili. La prevista consegna dei restanti tre dei quattro sistemi di difesa aerea Iris-T SLM dalla Germania sarà tuttavia possibile solo «nel corso del prossimo anno», ha annunciato, spiegando che i sistemi non possono essere resi disponibili più rapidamente dall’industria. Si tratta di una conseguenza delle misure di austerità degli ultimi anni: i sistemi non sono «in magazzino».

09.55 – Ucraina: sindaco di Kiev, due persone sotto le macerie dopo attacco russo
Ci sarebbero due persone sotto le macerie dopo l’attacco russo con droni kamikaze che ha colpito un edificio residenziale nel distretto di Shevchenko a Kiev. Lo ha annunciato il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko su Telegram. «Al momento sono state salvate 18 persone. Secondo le prime informazioni, due residenti sono rimasti sotto le macerie. Sono in corso le operazioni di soccorso».

09.45 – Lituania revoca la cittadianaza all’ex moglie del ministro russo Shoigu: “È un pericolo per la siruezza nazionale”
La Lituania ha revocato la cittadinanza alla madre di due figli del ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu. Elena Kaminskas, nata Shebunova, sposata con un lituano in seconde nozze, ha avviato una battaglia legale con il governo contro il provvedimento di revoca. Vilnius considera la presenza di Kaminsaks nel Paese come una minaccia alla sicurezza nazionale. Secondo quanto ha reso noto il sito investigativo The Insider, il marito di Elena, Adolfas Kaminskas, aveva acquisito imprese e beni in Lituania per quasi 20 milioni di euro, ed è diventato anche cittadino russo, proprio nel momento in cui si è sposato. Beni che ha venduto poco dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

09.35 – Ucraina: Secodo il Regno unito la Russia ha problemi di approvvigionamento dopo l’esplosione del ponte di Kerch
I problemi di approvvigionamento delle truppe russe sono peggiorati dopo i danni al ponte di Kerch. Lo ha scritto su Twitter il ministero della Difesa britannico, secondo cui «le forze russe che operano nell’Ucraina meridionale stanno probabilmente aumentando il flusso logistico attraverso Mariupol nel tentativo di compensare la ridotta capacità del ponte di Kerch». «Dal momento che le rotte di rifornimento attraverso la Crimea sono compromesse – spiega l’intelligence britannica – una linea terrestre attraverso la regione di Zaporizhzhia sta diventando sempre più importante per la stabilità dell’occupazione russa».

09.30 – Ucraina: Zelensky, nemico terrorizza civili ma non ci distruggerà
«Per tutta la notte e tutta la mattina, il nemico hanno terrorizzato la popolazione civile. Droni e missili Kamikaze stanno attaccando tutta l’Ucraina. Un edificio residenziale è stato colpito a Kiev. Il nemico può attaccare le nostre città, ma non sarà in grado di distruggerci. Gli occupanti riceveranno solo un’equa punizione e condanna delle generazioni future. Vinceremo». Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo gli ultimi attacchi russi sul Paese.

09.23 – Ucraina: Teheran nega di aver fornito o di voler fornire in un futuro armi da usare in guerra
Teheran respinge ancora una volta l’accusa di aver fornito armi alla Russia «da usare nella guerra in Ucraina». Il capo della diplomazia iraniana, Hossein Amir-Abdollahian, ha sottolineato in una dichiarazione divulgata dal ministero degli Esteri relativa ad un colloquio telefonico avuto con il ministro degli Esteri portoghese, Joao Gomes Cravinho, che «la Repubblica Islamica dell’Iran non ha fornito e non fornirà alcuna arma destinata ad essere usata nella guerra in Ucraina». «Riteniamo che armare una delle due parti del conflitto prolungherà la guerra», ha aggiunto, prima di concludere: «Non abbiamo considerato né consideriamo la guerra il giusto percorso da intraprendere in Ucraina, o in Afghanistan, in Siria o in Yemen».

09.20 – Ucraina: decine di droni kamikaze distrutti nel sud e nell’est
L’aviazione ucraina ha dichiarato di aver distrutto dozzine di Shaded-136 di fabbricazione iraniana – noti come droni kamikaze – nel sud e nell’est dell’Ucraina nelle prime ore del mattino. ‘«Il 17 ottobre, dalle 3,30 alle 6,50, 15 droni kamikaze sono stati distrutti a sud e tre missili da crociera a est. Sei droni sono stati distrutti nella regione di Odessa e cinque nella regione di Mykolaiv». Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Russia ha ordinato 2.400 droni kamikaze dall’Iran. Sono in grado di trasportare missili a guida di precisione con un carico di circa 50 chilogrammi. L’aviazione ha affermato che gli attacchi di droni nell’est dell’Ucraina hanno preso di mira infrastrutture cruciali. La scorsa settimana, la Russia ha effettuato attacchi alla rete elettrica ucraina che hanno portato a diffuse interruzioni di corrente.

09.12 – Ucraina: Borrell, oggi possibile ok finale per la missione di addestramento
«Anche oggi arrivano cattive notizie dall’Ucraina con gli attacchi a Kiev e altre città. Discuteremo la situazione e adotteremo nuovi provvedimenti. Tra questi la fornitura di nuovi aiuti militari e l’accordo finale sulla missione di addestramento militare». Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio affari esteri a Lussemburgo.

09.08 – Una donna morta in attacco russo nell’oblast di Kharkiv
Nell’oblast di Kharkiv, l’attuale bilancio dell’attacco russo nelle ultime 24 ore è di un morto e 4 feriti, secondo quanto riferisce il governatore regionale Oleh Synyehubov su Telegram. A perdere la vita nei bombardamenti nella località di Lukyantsi è stata una donna di 45 anni, precisa Synyehubov.

09.05 – Ucraina: Farnesina conferma morte del foreign fighter italiano
La Farnesina conferma la morte del foreign fighter filorusso italiano Elia Putzolu. Il 28enne originario della Sardegna è stato ucciso durante un combattimento nella regione di Donetsk.

08.55 – Centrale nucleare di Zaporizhzhia scollegata dalla rete elettrica dopo i bombardamenti russi
La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia è stata scollegata dalla rete elettrica nazionale lunedì a seguito dei bombardamenti russi, che hanno spinto i generatori diesel di riserva a entrare in funzione, ha dichiarato la società statale di energia nucleare Energoatom. «I terroristi russi hanno nuovamente bombardato le sottostazioni delle infrastrutture critiche nel territorio controllato dall’Ucraina, causando l’interruzione dell’ultima linea di comunicazione da 750 kV ZNPP-Dniprovsk alle 03.59», ha dichiarato in un comunicato. Le forze russe hanno occupato l’impianto nel sud dell’Ucraina, il più grande d’Europa, poco dopo l’invasione dell’Ucraina quasi otto mesi fa, ma è gestito da personale ucraino.

08.47 – Media, “allarme aereo in tutta l’Ucraina”
Dopo gli attacchi di droni a Kiev e gli attacchi missilistici alle infrastrutture nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy di questa mattina, è stato annunciato un allarme aereo in tutta l’Ucraina. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

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08.05 – Ucraina: Kiev, prosegue attacco kamikaze, altre 2 esplosioni

A Kiev è ancora in corso l’attacco dei droni kamikaze: lo riferisce su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. «Altre due esplosioni nel quartiere di Shevchenkiv. Restate nei rifugi!», afferma il primo cittadino della capitale ucraina rivolgendosi agli abitanti.

08.00 – L’Ue addestrerà 15mila truppe ucraine e finanzierà ulteriori armi a Kiev
I ministri degli Esteri dell’Unione Europea dovrebbero concordare l’autorizzazione ad addestrare 15.000 truppe ucraine a partire dal mese prossimo e un ulteriore finanziamento di 500 milioni di euro per la fornitura di armi a Kiev quando si riuniranno lunedì in Lussemburgo. Due alti funzionari dell’Ue hanno dichiarato che l’addestramento militare inizierà a metà novembre e si svolgerà sul territorio dell’Ue in un centro in Polonia e in un altro in Germania. Diversi Paesi dell’Ue hanno già istruito le truppe ucraine sull’uso di armi specifiche e questa attività continuerà. L’Unione europea ha sostenuto Kiev dall’inizio della guerra con aiuti finanziari e, per la prima volta per il blocco, militari. I ministri degli Esteri decideranno di aggiungere altri 500 milioni di euro (486 milioni di dollari) al fondo che rimborsa gli Stati membri dell’Ue per le armi consegnate all’Ucraina, portando il totale delle somme stanziate per le armi destinate a Kyiv a oltre 3 miliardi di euro. A differenza delle tranche precedenti, il denaro aggiuntivo coprirà anche i costi di riparazione e manutenzione delle armi già consegnate all’Ucraina.

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07.48 – Ucraina: Zaporizhzhia di nuovo bombardata questa notte
Questa notte è stata bombardata di nuovo la città ucraina di Zaporizhzhia. Lo rende noto su Telegram Anatoly Kurtev, segretario del consiglio comunale. «Questa notte, durante il raid, gli occupanti razzisti hanno lanciato un attacco nella periferia della città», scrive Kurtev precisando che al momento non vi sono feriti né vittime.

07.43 – Media, 9 esplosioni a Kiev, fumo da sede azienda elettrica
Sono nove, secondo il corrispondente del Guardian a Kiev, le esplosioni sentite nel centro della capitale ucraina, alcune si sono verificate vicino alla stazione ferroviaria centrale. Secondo l’Agenzia di stampa statale russa Tass, che cita media ucraini, pennacchi di fumo si stanno alzando sopra l’ufficio centrale della compagnia energetica nazionale ucraina Ukrenergo. Il sindaco della città ha postato su Twitter la foto di un drone kamikaze esploso.

07.40 – Ucraina: attaccata la regione di Sumy, ci sono vittime
Nella regione di Sumi «dopo le 5 di stamattina è stato attaccato con missili il villaggio di Romensky. Sono state colpite infrastrutture critiche. Ci sono vittime». Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Dmytro Zhivytskyi.

07.34 – Attacco a Kiev, le parole del sindaco Klychko: “Case danneggiate, cerchiamo eventuali vittime”
«A seguito di un attacco di droni nel distretto di Shevchenkiv a Kiev, si è verificato un incendio in un edificio non residenziale. I vigili del fuoco stanno lavorando. Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. I medici sono sul posto. Stiamo chiarendo se ci sono vittime». Lo ha scritto su Telegram il sindaco della città Vitaly Klychko.

07.20 – Attacchi con droni a Kiev, esplosioni nel centro della capitale ucraina
Almeno tre esplosioni sono state udite a Kiev intorno alle 6.45 ora locale di oggi a causa di attacchi missilistici russi, secondo quanto riferito dalla Cnn. Una delle esplosioni è avvenuta nel distretto di Shevchenkivskyi, nel centro della capitale ucraina, secondo un post su Telegram del sindaco Vitali Klitschko: «Tutti i servizi di emergenza sono stati inviati sul posto», ha detto Klitschko. Andriy Yermak, capo di stato maggiore del presidente ucraino, ha confermato che Mosca ha attaccato Kiev con droni kamikaze. «I russi pensano che questi attacchi li aiuteranno, ma queste azioni sanno di disperazione», ha detto in una nota. «Abbiamo bisogno di più difesa aerea il prima possibile. Non abbiamo tempo per ritardare. Abbiamo bisogno di più armi per proteggere il cielo e distruggere il nemico».

03.11 – Ucraina: rapporto Unicef, a causa guerra 4 milioni di bambini poveri
L’invasione russa dell’Ucraina e le conseguenti ricadute economiche hanno gettato nella povertà quattro milioni di bambini nell’Europa orientale e nell’Asia centrale. Lo ha rilevato l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia. «I bambini stanno pagando il peso più pesante della crisi economica causata dalla guerra in Ucraina», ha affermato l’Unicef. Il conflitto «e l’aumento dell’inflazione hanno portato alla povertà altri quattro milioni di bambini nell’Europa orientale e nell’Asia centrale, con un aumento del 19% dal 2021». Lo studio è stato condotto su dati di 22 paesi. I bambini russi e ucraini sono stati i più colpiti dall’attacco di Mosca. «La Russia rappresenta quasi i tre quarti dell’aumento totale del numero di bambini che vivono in povertà a causa della guerra in Ucraina e della crisi del costo della vita in tutta la regione, con altri 2,8 milioni di bambini che ora vivono in famiglie al di sotto della linea povertà», ha rilevato l’Unicef. «L’Ucraina ospita mezzo milione di bambini in più che vivono in povertà, la seconda percentuale più grande», ha aggiunto l’organizzazione.

01.43 – Ucraina: esplosioni nelle regioni di Odessa e Charkiv
Esplosioni nelle regioni di Odessa e Charkiv. Secondo fonti informative locali, l’allerta aereo è stata dichiarata anche a Dnepropetrovsk, Kirovograd, Poltava e nelle regioni di Charkiv. A Nikolayev ha preso fuoco un deposito di carburante dopo che la città è stata bersaglio di una serie di esplosioni.

00.24 – Commissario russo mobilitazione per Ucraina “trovato impiccato”
Il commissario militare tenente colonnello Roman Malyk, 49 anni, responsabile della campagna di mobilitazione per l’Ucraina ordinata dal presidente Vladimir Putin, è stato trovato morto vicino a un recinto nella sua casa in un villaggio nella regione di Primorsky in Russia. Lo scrive il quotidiano britannico Daily Mirror, sottolineando che alcune fonti parlano di possibile suicidio per impiccagione. La polizia ha aperto comunque un’indagine per omicidio, por non escludendo il suicidio. La sua morte “sospetta” arriva dopo una serie di attacchi ai centri di mobilitazione in tutta la Russia: 70 uffici sono stati colpiti da bombe molotov, scrive il quotidiano.

23.41 – Attacco a Mykolaiv, in fiamme un deposito di carburanti
Secondo l’agenzia Unian, dopo l’attacco con droni su Mykolaiv, sarebbe in fiamme un deposito di carburanti e lubrificanti.

23.19 – Ucciso foreign fighter italiano nel Donetsk
Un cittadino italiano di 28 anni, foreign fighter per le milizie russe, è stato ucciso ieri durante un combattimento nella regione del Donesk. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti diplomatiche, il 28 enne E. P. si sarebbe arruolato nelle milizie di Putin nell’autoproclamata repubblica di Donesk. Il ragazzo italiano da diverso tempo viveva nei dintorni della città di Rostov. Dai primi accertamenti, il cittadino italiano ucciso sarebbe stato vicino alla community italiana di Fort Rus che avrebbe sposato la politica filorussa nelle sue posizioni più estremiste.

Le notizie e gli approfondimenti di ieri

Si nasconde nella trincea per evitare la pioggia di missili Himars ucraini e filma l’assalto: il video

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